
Gita privata in barca · Ria Formosa
Gita in barca a Tavira e all’Isola di Tavira
Dalla Praia da Fábrica, a Cacela Velha, fino al centro di Tavira in una barca solo per voi: Cabanas, Quatro Águas, l’Isola di Tavira e il fiume Gilão. Circa 2 ore, al ritmo della marea. Chi vuole di più può aggiungere Santa Luzia, in una gita di circa 3h20.
- Durata2 h · 3 h 20 min
- PartenzaPraia da Fábrica
- Da26 €
Aggiornato il · Titus Boat Tours, skipper locale dal 2010
Il percorso sulla mappa
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Mappa schematica: posizioni reali, canali approssimativi.
Cosa vedrai, tappa per tappa
Tutto ciò che si vede dalla barca, con la storia di ogni luogo. Il resto te lo racconta lo skipper a bordo.
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La Praia da Fábrica, di fronte a Cacela VelhaFoto: Titus Boat Tours 1Spiaggia
Molo e spiaggia di Fábrica
Il piccolo molo si trova alla fine della strada che scende da Cacela Velha, ed è da qui che parte la nostra barca per la spiaggia. Di fronte, dall’altra parte del canale, si stende la sabbia della Praia da Fábrica, raggiungibile solo in barca. Con la bassa marea affiorano banchi di sabbia e raccoglitori di molluschi al lavoro; con l’alta marea l’acqua copre tutto e diventa verde smeraldo.
La storia
Il nome viene dalla fabbrica di ceramica di Cacela (Fábrica de Cerâmica de Cacela), fondata nel 1889 dalla Companhia Algarviense. Funzionò dal 1892 al 1930 e produceva mattoni, tegole e tubi di terracotta. La fabbrica è scomparsa, ma ha dato il nome al luogo e alla spiaggia.
Lo sapevi? Dal molo alla spiaggia sono pochi minuti di barca: è la traversata che facciamo ogni giorno, con biglietti da 1,50 €.
Fonti: O sítio do Algarve que deve o nome a uma fábrica de cerâmica (Postal do Algarve)
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2Paese
Cacela Velha
Dalla barca si vede il paese bianco in cima alla scogliera: le mura della fortezza, il campanile della chiesa e le case imbiancate a calce, con la laguna ai piedi. La scogliera che regge il paese è una falesia fossile di circa un milione di anni. Nel tardo pomeriggio la luce rende dorate le case: è la vista più fotografata di questo lato della laguna.
La storia
Nel 713 Cacela passò sotto il dominio musulmano, e il castello è dei secoli IX e X. Qui nacque, nel 958, il poeta Ibn Darraj al-Qastalli, «quello di Cacela», uno dei grandi poeti di al-Andalus. Paio Peres Correia conquistò Cacela nel 1240 e il re Dionigi le concesse lo statuto il 17 luglio 1283. Il terremoto del 1755 distrusse la chiesa, la Misericórdia e il municipio, e abbatté i bastioni della fortezza: i cannoni finirono sulla spiaggia. Fu capoluogo di comune fino al 1775.
Lo sapevi? Gli scavi del 2007 hanno confermato che qui sorgeva la medina islamica di Qast’alla Daraj. Il paese è tutelato come Bene di Interesse Pubblico dal 1996.
Fonti: Cacela Velha (Wikipédia)
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3Fortezza
Forte di São João da Barra
Subito a est di Cabanas, su una piccola collina sopra la laguna, appare una fortezza a forma di stella, con quattro bastioni. Oggi è un albergo, ma le mura, la porta d’armi e le lapidi dell’ingresso sono ancora lì, rivolte verso l’acqua.
La storia
Fu costruito nel 1656, durante la Guerra di Restaurazione portoghese, per ordine di Nuno de Mendonça, governatore militare dell’Algarve, per difendere la costa di Tavira. Fu ampliato tra il 1670 e il 1672. Danneggiato dal terremoto del 1755, fu restaurato nel 1793, sotto la regina Maria I. Nel 1808 il capitano Sebastião Martins Mestre lo riprese ai francesi con l’aiuto della popolazione. Ebbe una guarnigione fino al 1897 e fu posto della Guardia di Finanza fino al 1905.
Lo sapevi? Tra il 1857 e il 1865 qui funzionò la prima scuola maschile della parrocchia di Conceição. Nel 1986 fu set del film «À Flor do Mar» di João César Monteiro. È Bene di Interesse Pubblico dal 1960.
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Cabanas de Tavira vista dalla Ria FormosaFoto: Titus Boat Tours 4Paese
Cabanas de Tavira e la sua isola
Il lungomare di Cabanas ha barche da pesca, dehors e una lunga passeggiata sull’acqua. Di fronte c’è l’Isola di Cabanas, con una spiaggia lunga e dune: in tutto circa 7 km di sabbia. Con la bassa marea il fango della barena si riempie di piccoli granchi violinisti: il maschio ha una chela enorme, che agita per richiamare la femmina.
La storia
Verso il 1734 qui si installò una tonnara, l’Armação dos Mares de Tavira. I pescatori costruirono capanne («cabanas») sulla costa per riporre le reti e dormire durante la stagione: da qui il nome. La prima nascita registrata è del 1757. Cabanas divenne parrocchia nel 1997 e cittadina nel 2001. Il turismo arrivò nel 1973, con il primo complesso, Pedras da Rainha.
Lo sapevi? Il documentario «Almadraba Atuneira» (1961) di António Campos fu girato qui. Le spiagge di Cabanas hanno la Bandiera Blu dal 1989.
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5Spiaggia
Praia Deserta (Forte da Barra)
Sulla punta ovest dell’Isola di Cabanas, proprio accanto alla bocca di Tavira, c’è una spiaggia tranquilla raggiungibile solo in barca. Da un lato il mare entra dalla bocca; dall’altro l’acqua della laguna è calma e trasparente.
La storia
La bocca di Tavira, aperta dall’uomo e inaugurata nel 1950, separa l’Isola di Tavira dall’Isola di Cabanas. La Praia Deserta è dal lato di Cabanas, rivolta verso la bocca.
Lo sapevi? La Praia Deserta è una delle fermate del nostro taxi acqueo: vi portiamo e vi veniamo a prendere, di giorno e di notte.
Fonti: Ilha de Tavira (Wikipédia)
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6Fortezza
Forte do Rato (Santo António)
Vicino alla bocca di Tavira, in riva all’acqua, si trovano le rovine di un piccolo forte di pietra, con la porta e le mura rivolte verso il canale. Fu la prima difesa della foce del fiume.
La storia
Fu costruito sotto il re Sebastiano (1568–1578) per proteggere la foce e la città dai pirati nordafricani. Nel 1573, quando il re visitò Tavira, era ancora in costruzione. Durante i lavori la foce si spostò verso est e il forte perse parte della sua utilità. Nel 1654 fu ribattezzato Forte di Santo António. Nel 1792 aveva nove uomini e due pezzi di artiglieria; nel 1821 tre uomini e nessun cannone. Fu abbandonato nel 1840.
Lo sapevi? È Bene di Interesse Pubblico dal 1983. Si vede anche dal percorso a piedi di Quatro Águas consigliato dal Comune di Tavira.
Fonti: Fort Santo António, Tavira (Wikipedia), Percurso «Os segredos e encantos da Ria Formosa», Câmara Municipal de Tavira
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7Spiaggia
Isola di Tavira
Un’isola di sabbia lunga circa 11 km, tra la laguna e l’oceano. Dal molo un sentiero attraversa le dune fino al mare, con bar, ristoranti e un campeggio. Da est a ovest ha quattro spiagge: Ilha de Tavira, Terra Estreita, Barril e Homem Nu.
La storia
L’isola un tempo era più grande. Nel 1926 fu aperta la prima bocca di Tavira, che divise in due l’antica «Grande Isola di Tavira»; nel 1941 un ciclone la chiuse e ne aprì un’altra. La bocca attuale, artificiale, fu inaugurata nel 1950 e separa l’Isola di Tavira dall’Isola di Cabanas. Fino al 1943 sull’isola c’era un villaggio di pescatori di tonno, a Medo das Cascas, distrutto dal mare.
Lo sapevi? La spiaggia ha la Bandiera Blu ogni anno. Quando l’ultimo traghetto è partito, il nostro taxi acqueo fa la traversata, di giorno e di notte.
Fonti: Ilha de Tavira (Wikipédia), Percurso «Os segredos e encantos da Ria Formosa», Câmara Municipal de Tavira
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8Molo
Quatro Águas
È il molo da cui parte il traghetto per l’Isola di Tavira. Qui il fiume Gilão arriva in laguna e si incrociano i canali verso Cabanas e Santa Luzia, vicino alla bocca che si apre sul mare. Tutto intorno: saline, barene, ristoranti di pesce e barche da pesca.
La storia
Lungo la strada di Quatro Águas c’erano le saline e, dal 1917, le fabbriche di conserve di tonno. Accanto al molo si trova l’antico villaggio dei pescatori di tonno, l’Arraial Ferreira Neto.
Lo sapevi? In primavera le saline tra Quatro Águas e Luz de Tavira si riempiono di fenicotteri.
Fonti: Percurso «Os segredos e encantos da Ria Formosa», Câmara Municipal de Tavira
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9Patrimonio
Arraial Ferreira Neto (antica tonnara)
Una fila di case bianche lungo il fiume, con cappella, scuola e un molo con una gru a mano. Era il villaggio dei pescatori di tonno. Oggi è l’hotel Vila Galé Albacora, che ospita un piccolo museo sulla pesca del tonno e sulla vita delle famiglie del villaggio.
La storia
Fu progettato nel 1943 dall’ingegnere Sena Lino, dopo che il mare aveva distrutto il villaggio precedente, a Medo das Cascas, sull’Isola di Tavira. Aveva case per 150 famiglie, scuola, cappella, presidio medico e cinque cisterne da 150.000 litri. Le catture cominciarono a calare nel 1961; nella stagione 1970/71 si pescò un solo tonno. È Bene di Interesse Pubblico dal 2002.
Lo sapevi? Come funzionava una tonnara: in mare, una lunga rete deviava i tonni verso un labirinto di reti fisse, ancorate al fondo con centinaia di ancore. Alla fine le barche sollevavano l’ultima camera di rete e i tonni venivano tirati a bordo a forza di braccia e con gli uncini: era il «copejo» (la mattanza). In primavera si pescava il tonno «de direito», diretto al Mediterraneo; d’estate quello «de revés», al ritorno.
Fonti: Arraial Ferreira Neto (Wikipédia), Percurso «Os segredos e encantos da Ria Formosa», Câmara Municipal de Tavira, A história da pesca do atum no Algarve (Barlavento)
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10Patrimonio
Le fabbriche di conserve
Sulla riva del Gilão, verso Quatro Águas, si vede ancora l’alta ciminiera dell’antica fabbrica Tavirense. Sull’altra sponda c’era la Balsense. Qui il tonno delle tonnare veniva cotto e inscatolato sott’olio d’oliva.
La storia
La Tavirense cominciò a produrre a metà giugno del 1917, un mese dopo la Balsense, inaugurata il 9 maggio 1917. Quell’anno l’Algarve contava 184 fabbriche di conserve e oltre 14.500 operai. A Tavira c’erano anche la fabbrica di José Matos Parreira e quella di Manuel e João Baptista Calça, che inscatolava tonno e sardine sott’olio. La Balsense chiuse nel 1971. Della Tavirense restano le rovine e la ciminiera.
Lo sapevi? Nel 1898 il re Carlo I studiò la pesca del tonno in Algarve a bordo dello yacht Amélia: le tonnare annotavano l’ora e il numero di tonni che entravano, e il re li confrontava con la temperatura, la trasparenza e le correnti del mare. Lo studio è digitalizzato dalla Biblioteca Nazionale del Portogallo.
Fonti: Tavirense, a antiga fábrica de conservas (Heritage Navigator), Tavira e a sua indústria (Folium, Universidade de Coimbra, 2024), D. Carlos, rei pioneiro no estudo da pesca do atum (Marinha)
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Tavira e il Gilão al tramontoFoto: Titus Boat Tours 11Città
Tavira e il fiume Gilão
Risaliamo il Gilão fino al centro. Dall’acqua si vedono il ponte antico a sette arcate, i giardini sulla riva, l’antico mercato della Ribeira, il castello e i campanili: in città ce ne sono più di trenta. Guardate i tetti «a forbice», a quattro falde, tipici di Tavira.
La storia
Tavira nacque alla fine dell’Età del Bronzo e, nell’VIII secolo a.C., fu uno dei primi insediamenti fenici nell’ovest della Penisola Iberica. I mori costruirono il castello e le moschee. Paio Peres Correia conquistò la città nel 1242. Il terremoto del 1755 distrusse gran parte degli edifici e la città fu ricostruita. Per secoli la pesca e le conserve di tonno furono la grande ricchezza di Tavira.
Lo sapevi? Il fiume cambia nome al ponte: a monte si chiama Séqua, a valle Gilão. Lo chiamano «ponte romano», ma quello che vediamo fu ricostruito nel 1667 su un passaggio molto più antico. Tavira rappresenta il Portogallo nella Dieta Mediterranea, Patrimonio Immateriale UNESCO dal 2013.
Fonti: Tavira (Wikipedia), A ponte que muda o nome a um rio (Postal do Algarve)
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Natura
Le saline di Tavira
Grandi vasche poco profonde, separate da argini di terra, nei toni del bianco, del verde e del rosa. D’estate si vedono i cumuli di sale appena raccolto. Nelle vasche si nutrono avocette, cavalieri d’Italia, spatole, aironi e, quasi sempre, fenicotteri.
La storia
Le saline si trovano tra il Gilão e Santa Luzia, a circa 500 metri dalla bocca di Tavira, e si riempiono solo di acqua di mare. Durante l’estate il sole e il vento fanno evaporare l’acqua e il sale cristallizza. Si raccoglie a mano. Le saline della Ria Formosa producono circa la metà del sale marino del Portogallo. Dal 2013 il Sal de Tavira e la Flor de Sal de Tavira hanno la Denominazione di Origine Protetta (DOP).
Lo sapevi? Il rosa dell’acqua viene da una microalga, la Dunaliella salina, uno dei pochi esseri viventi che sopportano tanto sale. Produce pigmenti (carotenoidi) che, insieme ad alcuni batteri, colorano l’acqua di arancione, viola e rosa.
Fonti: O que ver nas Salinas de Tavira (idealista), Sal de Tavira e Flor de Sal de Tavira com DOP (Agroportal), Parque Natural da Ria Formosa: caracterização (ICNF), Percurso «Os segredos e encantos da Ria Formosa», Câmara Municipal de Tavira
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Natura
I fenicotteri delle saline
Nelle vasche delle saline di Tavira si radunano stormi di fenicotteri: zampe lunghe, collo lungo e becco ricurvo. Mangiano a testa in giù, smuovendo il fango con le zampe e filtrando l’acqua con il becco. Quando si alzano in volo, compaiono le penne nere delle ali. Non amano essere avvicinati: dalla barca si vedono bene, senza disturbarli.
La storia
Il fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) si vede in laguna tutto l’anno, ma in autunno, inverno e primavera è più numeroso. Le saline di Tavira sono tra i posti migliori dell’Algarve per osservarli, a qualsiasi ora, perché la marea influisce poco sull’acqua delle vasche. Gli stormi che passano dal Portogallo di solito nidificano in Spagna, Francia, Italia o Nord Africa. Nel 2021, in una salina della Riserva del Sapal de Castro Marim, qui vicino, una colonia di circa 3.000 fenicotteri costruì quasi 800 nidi e nacquero circa 550 pulcini, secondo l’ICNF.
Lo sapevi? I fenicotteri non nascono rosa: i giovani sono grigiastri, con le zampe scure, e prendono il colore solo verso i tre anni. Il rosa viene da ciò che mangiano: alghe e minuscoli gamberetti delle saline, ricchi di pigmenti. In stormo fanno un verso simile a quello delle oche.
Fonti: Tavira Saltpans (Birdingplaces), Greater flamingos (Portugal Resident), Nasceram 550 flamingos no sapal de Castro Marim e Vila Real de Santo António (Postal do Algarve, 2021)
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Spiaggia
Terra Estreita
Dall’altra parte del canale, di fronte a Santa Luzia, c’è la spiaggia di Terra Estreita, sull’Isola di Tavira. Ha un piccolo molo, un ristorante sulla spiaggia e, a pochi minuti a piedi tra le dune, una lunga spiaggia sul mare.
La storia
Fa parte dell’Isola di Tavira e del Parco Naturale della Ria Formosa. Il nome dice tutto: «terra stretta», una sottile striscia di sabbia tra la laguna e l’oceano.
Lo sapevi? Da Santa Luzia, il nostro taxi acqueo attraversa fino a Terra Estreita in pochi minuti.
Fonti: Ilha de Tavira (Wikipédia), Percurso «Os segredos e encantos da Ria Formosa», Câmara Municipal de Tavira
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Natura
Allevamenti di ostriche, praterie marine e cavallucci marini
Con la bassa marea il fondo della laguna resta scoperto: file di paletti, sacchi di ostriche e parcelle di sabbia dove si allevano vongole. Gli allevatori lavorano con gli stivali alti, al ritmo della marea. Sott’acqua, le praterie marine danno riparo a pesci giovani, seppie e cavallucci marini.
La storia
In laguna ci sono circa 1.300 allevamenti di vongole e ostriche, su 450 ettari, e da qui viene circa la metà dei molluschi bivalvi prodotti in Portogallo. Nel 2001 i suoi cavallucci marini erano la densità più alta conosciuta al mondo; nel 2018 un censimento ha mostrato un calo di circa il 90% in dieci anni, soprattutto per la pesca illegale. Nel 2020 sono state create aree rifugio, dove è vietato navigare, e dal 2021 vengono liberati cavallucci marini nati in cattività.
Lo sapevi? In laguna vivono due specie di cavalluccio marino: quello dal muso lungo (Hippocampus guttulatus) e quello dal muso corto (Hippocampus hippocampus). In entrambe è il maschio a restare «incinto» e a partorire.
Fonti: Parque Natural da Ria Formosa: caracterização (ICNF), Os cavalos-marinhos da Ria Formosa vão ter refúgios (Postal do Algarve, 2019), Cavalos-marinhos aumentam na área protegida (Postal do Algarve, 2022), Cavalos-marinhos na Ria Formosa (Oceanário de Lisboa)
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Santa Luzia vista dalla Ria FormosaFoto: Titus Boat Tours Paese
Santa Luzia, la capitale del polpo
Un lungo viale sulla laguna, con barche da pesca e ristoranti di polpo. Sul molo si accatastano i «covos» e gli «alcatruzes», le trappole per il polpo. Le barche scaricano polpi, calamari, seppie, pesce e frutti di mare.
La storia
Le prime notizie del paese, fondato da pescatori, risalgono al 1577. È la parrocchia più piccola del comune di Tavira, con circa 850 ettari. La patrona è Santa Lucia, martire di Sicilia e protettrice degli occhi. La chiesa parrocchiale, dell’architetto algarvio Manuel Gomes da Costa, fu costruita tra il 1956 e il 1958 al posto di una cappella del XVI secolo.
Lo sapevi? Il polpo si pesca con i «covos», trappole con esca, e con gli «alcatruzes», vasi in cui il polpo entra per ripararsi. Per questo Santa Luzia è chiamata «la capitale del polpo».
Fonti: Percurso «Os segredos e encantos da Ria Formosa», Câmara Municipal de Tavira, O polvo e as artes de pesca em Santa Luzia (Postal do Algarve)
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Nei dintorni
Praia do Barril e il cimitero delle ancore
A circa 2 km da Santa Luzia, via terra. Non fa parte della gita in barca, ma merita una visita.
A Pedras d’El Rei un ponte attraversa la laguna e un trenino porta, tra le dune, fino alla Praia do Barril. All’arrivo, 248 ancore di ferro allineate sulla sabbia: il cimitero delle ancore. Le antiche case della tonnara oggi sono ristoranti, bar e negozi.
La storia
La tonnara del Barril (Armação dos Três Irmãos) fu fondata nel 1867 da José Pires Padinha, di Tavira. Funzionava da aprile a settembre e le famiglie vivevano nel villaggio. Nel 1881 catturò 46.825 tonni. Chiuse nel 1966. Le ancore tenevano le reti della tonnara sul fondo del mare.
Lo sapevi? Il trenino del Barril percorre circa 1 km ed è nato per servire la tonnara. Chi preferisce può andare a piedi tra le dune.
Fonti: A história da pesca do atum no Algarve (Barlavento), O cemitério à entrada desta praia algarvia (Postal do Algarve), Percurso «Os segredos e encantos da Ria Formosa», Câmara Municipal de Tavira
Scegli il percorso
Tutti con una barca solo per voi e uno skipper locale. Prezzi a persona; ogni barca paga almeno il prezzo di 3 adulti.
Partenza: Praia da Fábrica
Tavira e l’Ilha de Tavira
circa 2 hIn base alla marea
Dalla Praia da Fábrica fino alla città di Tavira, tra isole, saline e il fiume Gilão.Fábrica → Cabanas → Quatro Águas e Ilha de Tavira → Tavira → Fábrica
Adulto 40 €Bambino (4–11) 15 €Neonati gratis
Gruppi: 4+ adulti −15% · 6+ adulti −25% · 9+ adulti −30% · 11+ adulti −35%
Prenota questa gitaPartenza: Praia da Fábrica
Tavira e i paesi di pescatori
circa 3 h 20 minIn base alla marea
Il giro più completo dalla Fábrica: Cabanas, la città di Tavira e Santa Luzia.Fábrica → Cabanas → Quatro Águas e Ilha de Tavira → Tavira → Santa Luzia → Fábrica
Adulto 50 €Bambino (4–11) 20 €Neonati gratis
Gruppi: 4+ adulti −10% · 6+ adulti −15% · 8+ adulti −25% · 10+ adulti −30%
Prenota questa gitaVita nella laguna
Uccelli, pesci, molluschi e piante che si possono vedere nei canali, nelle saline, nelle barene e sulle dune. Se hai un binocolo, portalo.
Fenicottero rosa Phoenicopterus roseus
Filtra l’acqua delle saline a testa in giù. Il rosa viene da ciò che mangia.
Spatola Platalea leucorodia
Il becco a forma di cucchiaio spazza il fondo da una parte all’altra.
Pollo sultano Porphyrio porphyrio
Blu violaceo, con becco e zampe rossi. È il simbolo del Parco Naturale.
Fraticello Sternula albifrons
La più piccola delle sterne. La colonia più grande del Portogallo è nella Ria Formosa.
Garzetta Egretta garzetta
Tutta bianca, con becco nero e piedi gialli. Si vede tutto l’anno nei canali.
Airone cenerino Ardea cinerea
Il più grande airone della laguna: aspetta immobile e cattura il pesce con un colpo rapido.
Airone rosso Ardea purpurea
Più scuro e slanciato dell’airone cenerino, ama i canneti.
Cicogna bianca Ciconia ciconia
Fa il nido su pali e comignoli e cerca cibo nella barena.
Avocetta Recurvirostra avosetta
Il becco sottile, curvato all’insù, spazza l’acqua da una parte all’altra.
Cavaliere d’Italia Himantopus himantopus
Ha le zampe tra le più lunghe di tutti gli uccelli, in proporzione al corpo.
Pittima reale Limosa limosa
Arriva in inverno dal nord Europa per nutrirsi nel fango della laguna.
Chiurlo piccolo Numenius phaeopus
Il becco lungo e ricurvo cerca granchi e vermi nel fango.
Corriere grosso Charadrius hiaticula
Piccolo e veloce: corre sulla sabbia e si ferma di colpo per beccare il cibo.
Voltapietre Arenaria interpres
Gira sassi, conchiglie e alghe con il becco, in cerca di cibo.
Volpoca Tadorna tadorna
Una grande anatra bianca, con la testa verde scuro e il becco rosso.
Cormorano Phalacrocorax carbo
Si tuffa dietro ai pesci e poi asciuga le ali aperte al sole.
Martin pescatore Alcedo atthis
Un lampo azzurro rasente l’acqua, che si tuffa dietro ai pesciolini.
Gufo di palude Asio flammeus
Caccia in volo basso sopra le saline e le barene, spesso di giorno.
Upupa Upupa epops
La cresta a ventaglio e il canto «up-up-up» sono inconfondibili.
Gazza azzurra Cyanopica cooki
Si muove in gruppi rumorosi nelle pinete e nei giardini vicino alla laguna.
Cavalluccio marino dal muso lungo Hippocampus guttulatus
Si aggrappa alle piante marine con la coda. È il maschio a restare incinto.
Cavalluccio marino dal muso corto Hippocampus hippocampus
Il più raro dei due in laguna. Nel 2022 ne sono stati liberati circa 150, nati in cattività.
Seppia Sepia officinalis
Cambia colore in un istante per nascondersi. In primavera si avvicina alla costa per deporre le uova.
Polpo Octopus vulgaris
Tre cuori, sangue blu e otto braccia piene di ventose.
Orata Sparus aurata
Ha una fascia dorata tra gli occhi. I giovani crescono in laguna.
Spigola Dicentrarchus labrax
Entra in laguna per cacciare e per crescere. È tra i pesci più ricercati.
Sarago maggiore Diplodus sargus
Si riconosce dalle strisce scure e dalla macchia nera vicino alla coda.
Sogliola Solea solea
Pesce piatto che vive disteso sul fondo, mezzo sepolto nella sabbia.
Vongola verace Ruditapes decussatus
La regina degli allevamenti della laguna: vive sepolta nella sabbia e filtra l’acqua.
Ostrica Crassostrea gigas
Si alleva in sacchi e su tavoli negli allevamenti e si nutre filtrando l’acqua.
Cuore edule Cerastoderma edule
Vive a pochi centimetri di profondità, nei banchi di sabbia e fango.
Cannolicchio Solen marginatus
Una conchiglia lunga come un rasoio. Si infila nella sabbia in verticale, velocissimo.
Granchio violinista Afruca tangeri
Il maschio ha una chela enorme, che agita per richiamare la femmina.
Granchio verde Carcinus maenas
Vive nei canali e nelle barene e scappa di lato, a grande velocità.
Zostera Zostera noltei
Forma praterie sul fondo della laguna: rifugio di cavallucci marini e pesci giovani.
Cimodocea Cymodocea nodosa
Una delle tre piante marine della Ria Formosa, con foglie lunghe e strette.
Spartina marittima Spartina maritima
Copre le parti più basse della barena, quelle che la marea allaga ogni giorno.
Salicornia perenne Sarcocornia
Pianta succulenta e salata delle parti più alte della barena.
Limoniastrum Limoniastrum monopetalum
Arbusto dai fiori rosa che sopporta il sale, vicino alle saline e alle dune.
Calcatreppola marittima Eryngium maritimum
Azzurro argento e piena di spine, vive sulle dune delle isole.
Giglio di mare Pancratium maritimum
Fiore bianco e profumato che si apre sulle dune a fine estate.
Sparto pungente Ammophila arenaria
Le lunghe radici trattengono la sabbia e aiutano a formare le dune.
Armeria Armeria pungens
Cuscinetti di fiori rosa sulle dune, in primavera.
Cistanche Cistanche phelypaea
Non ha foglie verdi: vive a spese di altre piante e dà spighe di fiori gialli.
La Ria Formosa
Una laguna costiera con circa 60 km di costa, dalla penisola di Ancão a Manta Rota, protetta dal mare da cinque isole barriera e due penisole. È la zona umida più importante dell’Algarve per gli uccelli ed è Parco Naturale dal 1987.
- 60 kmdi costa, da Ancão a Manta Rota
- 18.400 hadi area protetta
- 2 mdi profondità media
- 1,5–3,5 mdi differenza tra alta e bassa marea
- 200+specie di uccelli
- 100+specie di pesci
- ½dei molluschi allevati in Portogallo
- ½del sale marino del Portogallo
Come si è formata
Circa 18.000 anni fa, alla fine dell’ultima glaciazione, il mare era 120 metri più basso di oggi. Con l’innalzamento del mare, i banchi di sabbia furono spinti verso terra, e le isole barriera arrivarono dove sono oggi circa 7.000 anni fa. Da allora non si sono mai fermate: le bocche si aprono, si chiudono e si spostano verso est, e le isole crescono da un lato e perdono sabbia dall’altro. Sei bocche collegano la laguna al mare e, due volte al giorno, la marea la riempie e la svuota: con la bassa marea resta scoperto circa il 90% della laguna.
Gli habitat
- Barena Terra fangosa che la marea allaga: nursery di pesci, seppie e granchi.
- Saline Vasche di sale dove si radunano fenicotteri e limicoli.
- Praterie marine Tre specie di piante marine: la casa dei cavallucci marini.
- Banchi di sabbia e fango Con la bassa marea, tavola apparecchiata per gli uccelli e zona degli allevamenti.
- Dune Quasi una cinquantina di piante, dalle isole alle penisole.
- Canali Le strade dell’acqua, percorse da barche e pesci.
Linea del tempo
- 18.000 anni faIl mare è 120 metri sotto il livello attuale.
- 7.000 anni faLe isole barriera arrivano dove sono oggi.
- VIII sec. a.C.Tavira, uno dei primi insediamenti fenici dell’ovest.
- 1950Viene inaugurata la bocca di Tavira, aperta dall’uomo.
- 1978La Ria Formosa diventa Riserva Naturale.
- 1987Diventa Parco Naturale.
- 2010Una mareggiata apre una breccia nella penisola di Cacela e una nuova bocca.
- 2020Nascono le aree rifugio per i cavallucci marini.
A bordo, abbiamo cura della laguna Osserviamo gli uccelli da lontano e con calma, senza farli alzare in volo; non diamo da mangiare agli animali; non lasciamo rifiuti; e dalla spiaggia portiamo via solo fotografie.
Fonti: Parque Natural da Ria Formosa: caracterização (ICNF), Ria Formosa, introdução (CIMA, Universidade do Algarve), Marés e circulação na Ria Formosa (LNEC), Parque Natural da Ria Formosa (Infopédia), Guia de boas práticas na Ria Formosa (CIMA, Universidade do Algarve), Os cavalos-marinhos da Ria Formosa vão ter refúgios (Postal do Algarve, 2019)
Come funziona
- Prenota online: scegli il percorso, il giorno, l’ora e il numero di persone. Prenotare è gratis.
- Si paga all’imbarco: contanti, carta o MB WAY.
- Arriva al molo 10 minuti prima della partenza. Acqua e snack a bordo sono offerti da noi.
- Nei percorsi che dipendono dalla marea, la prenotazione mostra solo gli orari in cui la barca può navigare.
- Prenotazione online fino a 2 ore prima della partenza. Per oggi, chiama il +351 965 890 566.
Extra a bordo (facoltativi): si chiedono nella prenotazione e si pagano con la gita.
- Gamberi bolliti18 € / porzione
- Vino bianco14 € / bottiglia
- Vino rosso14 € / bottiglia
- Spumante18 € / bottiglia
- Birre mini7 € / confezione da 4
- Prosciutto crudo e formaggio18 € / tagliere
Foto d’epoca e per saperne di più
Per vedere foto d’epoca e saperne di più sulla pesca del tonno e sulla laguna:
- «A Pesca do Atum no Algarve em 1898», lo studio del re Carlo I, digitalizzato dalla Biblioteca Nazionale del Portogallo
- Museo della pesca del tonno, nell’antico Arraial Ferreira Neto (Quatro Águas)
- Foto libere della Ria Formosa su Wikimedia Commons
Le foto sono di Titus Boat Tours e di Wikimedia Commons (con autore e licenza su ciascuna). I fatti vengono dalle fonti indicate in ogni tappa.
Domande frequenti
Perché gli orari dipendono dalla marea?
Devo pagare qualcosa per prenotare?
Quanto pagano i bambini?
E se il tempo è brutto?
Posso regalare questa gita?
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- Grande gitaCacela, Cabanas e Santa Luzia, circa 3h20
- Gita di gruppoBarca condivisa, circa 3 ore, 30 € per adulto.
- Barca privata con skipperLa barca solo per voi, con il percorso che scegliete.
- Buono regaloRegala una gita in barca nella Ria Formosa